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Tra il 1886 ed il 1910 in Calabria erano attive circa 15 centrali idroelettriche, a :Bagnara, Motta San Giovanni, Gioia Tauro, Oppido Mamertina, Reggio Calabria, Longobucco, Corigliano, Bivongi, ecc.. A serra San Bruno fu realizzata nel 1891 una centralina a servizio dell’antica fabbrica di cellulosa voluta dal Fazzari. La condotta forzata, realizzata a Terni, è ancora presente nei boschi delle serre e serve una piccola turbina. Una seconda centrale fu realizzata, sempre dal Fazzari, nel 1892,nella sua tenuta di Ferdinandea. Questa forniva elettricità sia alle segherie, sia le abitazioni. Nel 1913 sul corso dello Stilaro fu costruita, la centrale “Guida”, voluta da cittadini di Bivongi costituitisi nella S.p.A, ”L’Avvenire”. La centrale fu attiva sino al 1953. Nel 1926, poco distante fu costruita dalllo Stato, la centrale “Marmarico” che fornì elettricità ai paesi della vallata dello Stilaro sino al 1973. La centrale “Guida”, è stata di recente restaurata, e diverrà ben presto museo dell’energia idraulica. In essa sono ancora presenti i macchinari del 1913 forniti dalla Moncalvi di Pavia e dalla Ercole Marelli di Milano.
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La Calabria fu tra le prime regioni italiane ad avere centrali idroelettriche. Nel 1886 Cosenza fu la prima città meridionale ad essere elettrificata da una propria centrale. |


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Turbine “ francis ” - Bivongi |
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Centrale “Guida” - Bivongi |
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Centrale “Marmarico” - Bivongi |
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Centrale “Marmarico” - Bivongi |
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Centrale “Guida” - Bivongi |
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Azione “ centrale Guida” |
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Centrale “Guida” - Bivongi |
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Centrale “Marmarico” - Bivongi |

